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| L’ Aloe Vera descritta da Carl Linnèo, l’Aloe Barbadensis descritta
da Miller e l’Aloe Vulgaris di Lamarck, sono un’unica pianta.
Oggi la classificazione botanica ufficiale, considera termine corretto per l’Aloe medicinale: Barbadensis ( Aloe Vera rimane l’appellativo corrente ). L’Aloe Vera raggiunge un’altezza media tra i 60 e 90 cm. Le sue foglie sono lunghe da 10 a 50 cm, ornate da spine e con una base tra 6 e 10 cm di larghezza. Le foglie dell’Aloe sono rivestite da una cuticola protettrice. Sotto questa membrana si trova una prima pellicola di cellulosa formata da cristalli di ossalato di calcio. Le cellule pericicliche della linfa giallo-rossastra hanno proprietà lassative. Infine, compresa in questa tripla protezione vegetale, si trova il parenchima incolore formante il gel della piantaLa qualità di questo gel, dipende dal sole, dalle condizioni climatiche e dalla zona di coltura. L’Aloe è una pianta fanerogana ( a fioritura), angiosperma della famiglia delle liliacele, appartenente alla specie delle piante grasse o succulente, facenti parte ugualmente delle cactacee. I fiori sono ripartiti su uno o più steli, di colore variante dal bianco verdastro al rosso, passando per il giallo e l’arancio. Le sue foglie sono carnose e taglienti contornate da spine a forma di spirale. La mucillaggine dell’Aloe contiene nello spessore del parenchima una sorta di tessuto spugnoso capace di trattenere l’acqua filtrata dalle radici e dalle foglie. Attraverso il metabolismo, l’acqua si trasforma nel gel amaro e translucido ad attività terapeutica, con propietà medicinali. Le virù medicinali dell’Aloe sono conosciute dai differenti popoli appartenenti a tutte le civiltà della terra. Se ne conoscono oltre 300 specie. Le specie più conosciute ed utilizzate in medicina, sono l’Aloe Vera, l’Aloe dell’isola di Socotra (Aloe succotrina), l’Aloe del Cap (Aloe Africana), l’Aloe Saponaria, l’Aloe Sinensis, l’Aloe Arborescens, l’Aloe del Natale e l’Aloe Ferox. Sottoforma di estratto secco, ridotto in polvere, é amaro, lassativo o vermifugo, mentre il gel fresco estratto dalla polpa delle foglie, è usato per le punture di insetti, bruciore, tagli, ecxema. Ha anche proprietà cicatrizzante. Nel 1984 Ivan E. Danhof, professore di Fisiologia all’Università del Texas, mostra un incremento di fibro-blasti umani, otto volte superiori con l’applicazione per uso topico. L’attività parrebbe legata ai polisaccaridi della polpa. Fujita ne individua la bradichinasi, responsabile dell’attività analgesica. Nel 1985 Bill Mc Analley, isola un altro polisaccaride, il Carrisyn, ed uno studio canadese lo identifica con Acemannano l’attività antivirale. La sostanza è brevettata dai laboratori Carrington. Esistono prove cliniche su pazienti con AIDS che mostrano uno stimolo del sistema immunitario con blocco della progressione. Non sono stati segnalati effetti secondari. L’attività per il dott Reg Mac Daniel è legata alla trasformazione dell’”enveloppe” proteinico del virus dell’AIDS, neutralizzato e trasformato in modo da impedirgli l’attacco alle T4 (Clinical Research 1987). Dott Kenichi Imanishi - Departement of Microbiology and Immunology, Tokyo, individua l’Aloctina, una sostanza attiva, isolata dalle foglie dell’Aloe Arborescens Miller con molte proprietà biologiche e farmacologiche, come attività micogena sui linfociti, attività antiinfiammatoria e antitumorale ( Phytotherapy Research 1993). H. Truda, M. Matsumoto, M. Ito, I. Hirono - 2nd Departement of Pathology Fujita Health University School of Medicine Toyoake, K. Kawai, H. Beppu, K. Fujita - Institute of Pharmacognosy Fujita Health University, Hisai, M. Nagao - Carcinogenesis Division, National Cancer Center Research Institute - Tokyo. |
COMPOSIZIONE DELL'ALOE
Il prodotto contiene: - Miele Biologico - Aloe pura al 97% concentrata 4-6 volte; quantità pari al 5% Iscrizione Consorzio Apistico Pesarese N° 44/041 Licenza di vendita rilasciata dal Comune di Pesaro N° 23823 |
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